L’ex Superdì di Porto Ceresio riapre come Il Gigante

PORTO CERESIO – Prosegue, con il rispetto del cronoprogramma previsto, l’intervento del gruppo ‘Il Gigante’ mirato a ‘ricollocare’ 178 addetti rimasti disoccupati dopo la chiusura dei supermercati ‘Superdì’ avvenuta nel settembre 2018.

Dopo Trezzano sul Naviglio e Senago, oggi, infatti, ha riaperto i battenti anche il punto vendita di Porto Ceresio (in via delle Ortensie), dove sono stati ricollocati 26 lavoratori (ex Superdì) affiancati anche da 15 nuove assunzioni di personale proveniente dal territorio.

“Dopo i 32 lavoratori che hanno già preso servizio a Trezzano sul Naviglio e i 41 operativi ora a Senago – ricorda Giorgio Panizza,  rappresentante del CdA de ‘Il Gigante’, azienda della grande distribuzione già presente nel Nord Italia con una sessantina di strutture, di cui una quarantina in Lombardia – procediamo a Porto Ceresio un percorso di responsabilità nei confronti di un territorio, quello lombardo, che ha creduto in noi consentendoci di crescere ed affermarci, riconoscendoci i valori della qualità e del risparmio che da sempre contraddistinguono la nostra offerta”.
In attesa delle prossime riaperture a Cesano Maderno (Monza), Lodi e Paderno Dugnano  (Milano),  Giorgio Panizza ha voluto ricordare che “già a fine settembre, con i lavoratori ex ‘Superdì’ abbiamo sottoscritto un contratto di assunzione e tutti stanno operando in altri nostri supermercati presenti in zone vicine alla loro futura collocazione definitiva”. Un intervento, quello del gruppo ‘Il Gigante’ che, nonostante il forte momenti di crisi,  prevede il mantenimento del posto di lavoro del personale, alle stesse condizioni economiche del passato, compresa l’ubicazione geografica.
Panizza ha infine voluto sottolineare come anche a Porto Ceresio “preziosa e positiva sia stata la collaborazione con il sindaco e l’Amministrazione locale,  con le rappresentanze sindacali e la Regione Lombardia, un dialogo sereno e costruttivo che ci ha permesso di raggiungere un risultato di cui andiamo orgogliosi e che non era scontato”.

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