La transumanza è salva

La transumanza in salita verso gli alpeggi si potrà fare. Manca ancora un mese all’avvio, ma la Regione Piemonte con le direzioni sanità e agricoltura, ha voluto fornire alcuni chiarimenti – che Uncem ha particolarmente apprezzato – per evitare fraintendimenti e permettere la pianificazione da parte degli allevatori e dei margari. Ci sono solo alcune regole da osservare, in tempi di coronavirus e di “fase 2”: la Regione prescrive ai margari di “far rispettare la distanza interpersonale di almeno due metri tra le persone che collaborano allo spostamento, di assicurare che tutte le persone coinvolte siano dotate di mascherine, e di dare avviso preventivo dello spostamento a piedi a tutte le Forze dell’Ordine territorialmente competenti per il tragitto percorso”.”Mentre abbiamo ottenuto, grazie alla mobilitazione Uncem e di Aiel e di Conaibo, lo sblocco
delle attività silvicolturali, e il prolungamento della stagione di taglio, mentre aspettiamo ancora lo sblocco nazionale e regionale della gestione di orti da parte degli hobbisti e delle famiglie, ora abbiamo queste positive notizie per alpeggi e margari – spiegano Marco Bussone e Lido Riba, Presidente nazionale e regionale di Uncem – È molto positivo. Nei giorni scorsi avevamo registrato tante domande da parte di operatori. Anche dubbi e incertezze. Regione fa chiarezza e così tutela lavoro, biodiversità, paesaggio, territori. È molto molto importante.
La transumanza si farà. E per le aree montane è un pezzo di un settore strategico”.

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