Spaccio droga: è emergenza nei boschi e parchi lombardi

L’assessore De Corato durante un sopralluogo con i Carabinieri nel bosco di Rugareto

(c.s.) “Dopo gli arresti di ieri nel parco delle Groane e dopo quella che può essere definita una vera e propria ‘resa dei conti’ all’interno del bosco del Rugareto, tra le province di Milano e Varese, sempre a causa della droga, è chiaro ed evidente che l’emergenza spaccio di stupefacenti nelle grandi aree verdi lombarde ha raggiunto livelli molto alti”. Lo dichiara Riccardo De Corato, assessore alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale della Regione Lombardia.

SOPRALLUOGO LO SCORSO MAGGIO

“Già lo scorso mese di maggio – ricorda l’assessore – insieme ai Carabinieri avevo effettuato un sopralluogo all’interno del boschetto del Rugareto. Degrado, tossici che girovagano in cerca degli stupefacenti e spacciatori armati. Anche qui, purtroppo, non sono mancati i decessi per overdose. E lo scorso gennaio una giovane donna di 31 anni è stata trovata morta nella sua auto parcheggiata poco lontano da uno degli accessi al bosco”.

FENOMENO ALLARMANTE, IMPORANTE VIDEOSORVEGLIARE

“Purtroppo – ha aggiunto De Corato – il sempre più allarmante fenomeno dei ‘boschi della droga’ in mano agli spacciatori extracomunitari non riguarda solo Milano con Rogoredo, ma anche altre città della Lombardia. Importante per contrastare la problematica dello spaccio nei boschi e nei territori, specialmente se vasti, è sicuramente la videosorveglianza. E’ sempre più decisiva la sinergia tra Polizia locale, Carabinieri e Polizia di Stato utilizzando strumenti tecnologici”.

NUOVI BANDI DA REGIONE LOMBARDIA

“Come Regione – ha concluso l’assessore – pubblicheremo nuovi bandi per la videosorveglianza e per dotare i vigili di strumenti anche tecnologici quali body cam e droni, utilissimi per combattere lo spaccio”.

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