Verbania solidale con la scatola di Natale

VERBANIA – Dopo il grandissimo successo ottenuto a Milano, anche Verbania ha aderito al progetto solidale “La Scatola di Natale”, raccogliendo in pochi giorni più di 2000 scatole, uno dei numeri più alti registrati finora.

La città affacciata sul Lago Maggiore, tra le 10 finaliste come Capitale Italiana della Cultura 2022, si è dimostrata campione di solidarietà, rispondendo in massa all’appello lanciato da Comunità.Vb tramite la pagina Facebook e creando un “ponte virtuale” con Milano, città da cui tutto è partito grazie al post condiviso da Marion Pizzato.

“Nel centenario della nascita di Gianni Rodari abbiamo ricordato la sua filastrocca di Natale, che purtroppo però ha un finale un po’ amaro. Parla di un alberello di Natale, che non è per tutti uguale: per chi è un po’ più povero, infatti, l’alberello è decorato solo dal gelo sulla finestra. Questa parte della filastrocca ci ha colpito molto, sia come città che come Comunità.VB e abbiamo deciso di far qualcosa per aiutare le persone in difficoltà, per provare, almeno, a fare in modo che quest’anno ci siano pochissimi bambini senza regali a Natale – ha commentato l’Avvocato Patrich Rabaini, assessore e uno dei soci di Comunità.VB – Abbiamo mutuato l’idea da Milano, e abbiamo lanciato anche qui l’iniziativa della “Scatola di Natale”: ci aspettavamo di raccogliere non più di 80/100 scatole e invece, a distanza di qualche giorno, abbiamo abbondantemente superato le 2000 scatole. Vogliamo quindi ringraziare di cuore le centinaia di persone che hanno voluto contribuire, che si sono sentite chiamate in causa e che hanno subito risposto all’appello di solidarietà e vicinanza nei confronti di coloro che sono un pochino più in difficoltà in questo momento. Senza di loro, senza i commercianti che si sono resi disponibile per fare i punti di raccolta, non avremmo mai potuto raggiungere questo successo. Ringraziamo anche l’assessore alle politiche sociali e servizi alla persona del Comune di Verbania, la vice-sindaca Marinella Franzetti e la Direttrice del Consorzio Servizi Sociali del Verbano, la dr.ssa Chiara Fornara, che si sono messe a disposizione degli organizzatori con grande spirito di collaborazione, fornendo tutti i contatti e le referenze necessarie. Adesso parte la fase un po’ più difficile, quella della distribuzione, per arrivare a portare “una carezza” un gesto d’affetto a chi ne ha davvero bisogno. Qui scendono in campo le istituzioni, le associazioni e le strutture che si occupano di assistenza, volontariato e solidarietà. È commovente vedere che in un momento così difficile come questo Natale ci sia ancora così tanta voglia di dare solidarietà e offrire vicinanza a chi è un pochino più sfortunato di noi”.

Beneficiari delle “Scatole di Natale” saranno le famiglie che fanno riferimento ai CSS, all’Emporio dei Legami, alla CARITAS ed al gruppo di volontariato Vincenziano, a quelle che utilizzano gli alloggi di emergenza del Comune, gli ospiti del Gruppo Abele, della Prometeo, le famiglie assistite dal CAV, all’AVAP. Verrà portato un sorriso anche a tutti gli ospiti delle case di riposo, L’Istituto Sacra Famiglia, il Muller e l’Eremo. Gli organizzatori hanno preso contatti anche con i sindaci dei comuni limitrofi, dato che le scatole sono arrivate da diversi paesi del territorio del verbano: da Ornavasso a Baveno, da Ghiffa a Cambiasca fino alle valli. La disponibilità della Protezione Civile, infine, permetterà di gestire al meglio le operazioni logistiche sul territorio.

L’iniziativa “LA SCATOLA DI NATALE” consiste nel preparare una scatola (ideale quella delle scarpe) e inserirvi cinque oggetti diversi: una cosa calda (una sciarpa, dei guanti, una coperta), una cosa golosa (dei biscotti, dei dolci, del cioccolato), un passatempo (riviste, giocattoli, libri), un prodotto di bellezza (una crema, un profumo, un bagnoschiuma) e, il più importante, un biglietto con parole gentili. La scelta degli oggetti da inserire può variare a seconda del destinatario, ovvero donna, uomo o bambino, ma tutte le scatole devono contenere lo stesso numero di oggetti per garantire a tutti equità nella distribuzione. Infine, la scatola va decorata come se fosse un vero e proprio pacchetto regalo, indicando in un angolo il destinatario scelto.

Tutti i partecipanti (singoli, famiglie e associazioni) hanno donato i propri pacchi in maniera anonima, così come casuale sarà l’ordine di distribuzione. Chi ha donato ha riscoperto il vero valore della generosità e della bontà, tramite il gesto più semplice e di cuore che si possa fare: un regalo.

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