lunedì, Maggio 25, 2026
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La mobilità frena il Piemonte

La spesa cala del 3,8%, più della media nazionale. Tengono mobili, elettrodomestici e information technology

NOVARA/VCO – Nel 2025 la spesa delle famiglie piemontesi per i beni durevoli si è attestata a 6 miliardi e 48 milioni di euro, in calo del 3,8% rispetto all’anno precedente. I dati emergono dall’Osservatorio Annuale Consumi di Findomestic, giunto alla 32esima edizione. Per il Piemonte si tratta di una flessione più marcata della media nazionale (-2,1%), in un contesto che vede comunque la regione confermarsi tra i mercati più rilevanti del Paese. La spesa media per famiglia si colloca a 3.194 euro, ottavo valore regionale in Italia, ma in diminuzione del 4%.

A pesare sul risultato complessivo è soprattutto la mobilità. Le auto nuove scendono a 1 miliardo e 39 milioni di euro e accusano un calo dell’11,9%, più accentuato del dato italiano; le auto usate, che restano la prima voce di spesa con 2,15 miliardi di euro, arretrano del 2,1%, mentre i motoveicoli si fermano a 169 milioni di euro con una flessione del 10,8%. Più articolato il quadro degli altri comparti: gli elettrodomestici grandi e piccoli raggiungono 446 milioni di euro e crescono dello 0,6%; l’elettronica di consumo vale 100 milioni di euro e perde il 3,7%; i mobili si attestano a un miliardo e 52 milioni di euro grazie a un lieve aumento dello 0,4%. Sul fronte digitale, l’information technology sale a 168 milioni di euro (+0,9%), mentre la telefonia totalizza 521 milioni di euro con un -1,2%.

Il Piemonte continua a generare un valore importante di consumi in beni durevoli e livelli medi di spesa per famiglia ancora elevati – dichiara Claudio Bardazzi (in foto), responsabile Osservatorio Findomestic. Nel 2025, però, il quadro mette in evidenza una domanda più prudente: la frenata dell’auto nuova e, più in generale, della mobilità, condiziona l’andamento complessivo, mentre le famiglie difendono soprattutto gli acquisti legati alla casa. La tenuta dei mobili, il segnale positivo degli elettrodomestici e la crescita dell’information technology raccontano infatti un consumatore più selettivo, ma non fermo. Anche le differenze tra le province indicano che esistono basi solide su cui costruire la ripartenza: la sfida sarà accompagnare questa capacità di spesa verso consumi più innovativi, accessibili e sostenibili”.

TORINO RESTA IL MOTORE DEL MERCATO REGIONALE, OLTRE 3 MILIARDI DI EURO DI SPESA. Torino si conferma di gran lunga la prima provincia piemontese per volumi di spesa: nel 2025 i consumi in beni durevoli raggiungono 3 miliardi e 305 milioni di euro, pur segnando un calo del 3,3%. La spesa media per famiglia si attesta a 3.091 euro (-3,5%). La mobilità resta il capitolo più consistente, anche se in contrazione: le auto nuove valgono 647 milioni di euro e arretrano dell’11,0%, le auto usate totalizzano 1 miliardo e 76 milioni di euro con un -3%, mentre i motoveicoli si fermano a 85 milioni di euro (-7,5%). Nei comparti domestici gli elettrodomestici salgono a 240 milioni di euro (+1%), l’elettronica di consumo scende a 52 milioni (-3,1%) e i mobili raggiungono 831 milioni (+0,9%). In positivo anche l’information technology, a 92 milioni di euro (+1,2%), mentre la telefonia vale 282 milioni e flette dello 0,8%.

CUNEO PAGA LA FRENATA DELLA MOBILITÀ, MA LA CASA TIENE. Nel Cuneese la spesa complessiva per beni durevoli ammonta a 837 milioni di euro e registra una flessione del 4,5%, con una spesa media per famiglia di 3.175 euro (-4,8%). Il rallentamento si concentra soprattutto nella mobilità: le auto nuove si attestano a 190 milioni di euro (-13,3%), le auto usate a 285 milioni (-1,2%) e i motoveicoli a 26 milioni, con un tonfo del -17,8%. Più resilienti le voci legate alla casa: gli elettrodomestici arrivano a 56 milioni di euro (+0,8%), i mobili restano su livelli elevati a 182 milioni e contengono il calo allo 0,4%. L’elettronica di consumo scivola a 13 milioni (-4,4%), mentre il digitale offre qualche segnale incoraggiante, con l’information technology a 22 milioni (+0,6%) e la telefonia a 62 milioni (-1,4%).

AD ALESSANDRIA QUASI 3.400 EURO A FAMIGLIA IN BENI DUREVOLI NEL 2025. Alessandria chiude il 2025 con 673 milioni di euro di spesa in beni durevoli, in diminuzione del 3,2%, una flessione più contenuta rispetto ad altre province piemontesi. La spesa media familiare sale a 3.389 euro, uno dei livelli più alti della regione, pur con un arretramento del 3,4%. Nella mobilità, le auto nuove valgono 164 milioni di euro e perdono il 7,4%, le auto usate raggiungono 222 milioni (-1,7%) e i motoveicoli si fermano a 17 milioni, con una contrazione molto marcata del 20,4%. Sul resto del paniere il profilo appare più bilanciato: gli elettrodomestici si attestano a 42 milioni di euro (-0,2%), l’elettronica di consumo a 10 milioni (-4%), i mobili a 148 milioni con un lieve +0,2%, l’information technology a 16 milioni (+0,4%) e la telefonia a 52 milioni in calo dell’1,3%.

SPESA IN DUREVOLI: A NOVARA CALO DEL 5,7%. Tra le province piemontesi, Novara è quella che mostra l’arretramento più ampio della spesa complessiva: 550 milioni di euro, pari a un -5,7% sul 2024. Anche la spesa media per famiglia scende in modo deciso, fermandosi a 3.306 euro (-5,9%). La contrazione è diffusa, ma colpisce in particolare la mobilità: le auto nuove si riducono a 145 milioni di euro (-16,4%), le auto usate a 179 milioni (-0,5%) e i motoveicoli a 14 milioni (-6,7%). Nel resto dei comparti, gli elettrodomestici raggiungono 34 milioni di euro (-0,6%), l’elettronica di consumo 9 milioni (-4,2%) e i mobili 115 milioni (-1,6%). L’information technology resta in moderata crescita a 13 milioni di euro (+0,5%), mentre la telefonia vale 40 milioni e perde l’1,3%.

ASTI: LA SPESA IN AUTO NUOVE CROLLA DEL 16,8%. Asti archivia il 2025 con una spesa in beni durevoli pari a 315 milioni di euro, in calo del 4,8%; la spesa media per famiglia si attesta a 3.279 euro (-5,0%). Anche qui la mobilità è il principale fattore di debolezza: le auto nuove scendono a 68 milioni di euro (-16,8%), le auto usate si fermano a 109 milioni (-0,6%) e i motoveicoli a 8 milioni (-10,6%). Accanto a questo rallentamento, però, emergono andamenti meno negativi nei comparti domestici e digitali. Gli elettrodomestici crescono a 22 milioni di euro (+0,4%), i mobili restano sostanzialmente stabili a 72 milioni (-0,1%) e l’information technology sale a 8 milioni (+0,5%). In flessione, invece, l’elettronica di consumo, a 5 milioni (-4,7%), e la telefonia, a 24 milioni (-1,8%).

A BIELLA LA SPESA MEDIA FAMILIARE PIÙ ALTA DELLA REGIONE. Pur avendo volumi assoluti più contenuti, Biella presenta il dato di spesa media per famiglia più elevato del Piemonte: 3.638 euro, quarto valore nazionale, in calo del 4%. La spesa complessiva in beni durevoli ammonta a 298 milioni di euro (-3,8%). Il comparto auto nuova si porta a 63 milioni di euro (-12,3%), l’usato a 115 milioni (-2,0%), mentre i motoveicoli rappresentano l’unica voce della mobilità in crescita, a 6 milioni di euro (+1,2%). Tra gli altri segmenti, gli elettrodomestici valgono 18 milioni di euro (+0,3%), l’elettronica di consumo 4 milioni (-5,0%), i mobili 64 milioni con stabilità rispetto al 2024, l’information technology 6 milioni anch’essa stabile e la telefonia 21 milioni (-2,4%).

VERBANIA: CALO SPESA IN DUREVOLI LIMITATO GRAZIE ALLE AUTO USATE. Verbania contiene meglio di altre province piemontesi la riduzione della spesa: nel 2025 i beni durevoli totalizzano 242 milioni di euro, in calo del 2,8%, mentre la spesa media per famiglia scende a 3.250 euro (-3%). La particolarità del quadro provinciale è nella tenuta dell’auto usata, che raggiunge 76 milioni di euro e cresce dell’1%, compensando in parte il calo delle auto nuove scivolate a 62 milioni (-9,2%), e dei motoveicoli, a 6 milioni (-8,1%). Sul fronte casa e digitale gli elettrodomestici valgono 15 milioni e risultano stabili, l’elettronica di consumo si ferma a 4 milioni (-4,9%), i mobili a 55 milioni (-0,2%), l’information technology a 5 milioni (-0,1%) e la telefonia arretra a 19 milioni (-3,2%).

VERCELLI SOFFRE SULLA MOBILITÀ: SPESA IN BENI DUREVOLI A -4,8%. La provincia di Vercelli chiude il 2025 con 260 milioni di euro di spesa in beni durevoli, in diminuzione del 4,8%; la spesa media per famiglia è pari a 3.318 euro, anch’essa in calo del 5%. Le auto nuove si attestano a 59 milioni di euro (-14,3%), le auto usate a 93 milioni (-2,1%) e i motoveicoli a 5 milioni (-14,0%), confermando una pressione evidente sulla mobilità. Allo stesso tempo, alcune componenti mostrano una tenuta migliore: gli elettrodomestici salgono a 17 milioni di euro (+0,3%), i mobili raggiungono 54 milioni (+0,1%) e l’information technology 6 milioni (+0,6%). Restano, invece, negative l’elettronica di consumo a 4 milioni (-4,0%), e la telefonia, a 21 milioni (-1,2%).