Dopo Burian Confagricoltura conta i danni

“Raccolti ortofrutticoli, ma anche piante, perse a causa dell’ondata di freddo siberiano sul nostro Paese. Ora si cominciano a contare i danni; la prima conseguenza tangibile del maltempo sarà la minore presenza di mimose, almeno di quelle italiane ed in particolare liguri. Il gelo ha distrutto gli splendidi fiori sugli alberi”. Lo sottolinea Confagricoltura che, con una task force, sta monitorando la situazione nelle varie regioni.

“Si sono persi i raccolti in campo di verdure, ma anche gemme delle piante da frutto, con la conseguenza di meno prodotti estivi – osserva Confagricoltura -. Difficoltà anche per gli impianti di produzioni; danni strutturali, anche per il vento forte, alle serre a tunnel e, per il gelo, alle condutture idriche per le stalle. Costi in aumento per il riscaldamento delle serre”.

“Insomma – rileva Confagricoltura – Burian ha lasciato danni considerevoli all’agricoltura, che dovranno essere ora stimati con puntualità ma che si possono, orientativamente, indicare in alcune centinaia di milioni di euro”.

“Si ripropone, come altre volte, il nodo degli aumenti al dettaglio, non sempre  giustificati – denuncia Confagricoltura -. Ad aggravare la situazione  i problemi dei trasporti, con le difficoltà di transito e di ritiro del prodotto nelle zone produttive. Le primizie (come fragole, asparagi, pisellini e fave) già cominciano ad apparire sui banchi con prezzi elevati, che potrebbero impennarsi del 20-30% nei prossimi giorni ed anche per le orticole di stagione si teme un rialzo del 15-20%”.

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