Novara pericolosa per i ciclisti, Vco per le moto

NOVARA/VCO – Le strade della provincia di Novara sono particolarmente a rischio per chi va in bicicletta (1 incidente ogni 2.438 abitanti)*, mentre quelle della VCO per motorini (1/3.481) e moto (1/1.929). Sono i risultati di un’analisi fatta da DAS, compagnia di Generali Italia specializzata nella tutela legale, che per rispondere alle nuove esigenze legate alla mobilità delle persone ha lanciato la soluzione “DAS in movimento”, estendendo le garanzie anche a chi si sposta con hoverboard, segway, bici o qualsiasi altro mezzo.

“Negli ultimi anni – spiega Roberto Grasso, amministratore e direttore generale di DAS – sono cambiate le abitudini e le esigenze di mobilità delle persone e di conseguenza anche i rischi connessi. Purtroppo non sempre gli incidenti sono collegati alla guida di veicoli di proprietà, spesso ci si può trovare coinvolti in spiacevoli eventi anche con auto a noleggio, utilizzando il car sharing, procedendo a piedi, in bicicletta, in moto o sui mezzi pubblici. Se si viaggia all’estero – prosegue Grasso – i rischi si moltiplicano, le normative e le sanzioni previste in caso di violazioni sono diverse in ogni Paese e subentrano inoltre problemi legati alla lingua straniera”.

Secondo le elaborazioni fatte da DAS le strade più pericolose per i ciclisti piemontesi si trovano oltre che a Novara, anche in provincia di Alessandria (1 incidente ogni 3.063) e Vercelli (1/3.180). La frequenza di sinistri che coinvolgono velocipedi è di 1 ogni 3.812 residenti in provincia di VCO, mentre Cuneo (1/4.248) presenta dei dati in linea con la media regionale (1/4.159). Nel Biellese il numero di incidenti con biciclette è di 1 ogni 4.729 abitanti, quasi come in provincia di Torino (1/4.972), mentre la situazione è più tranquilla ad Asti (1/6.399). Tra 2007 e 2016 il numero di sinistri con velocipedi è cresciuto a livello regionale del 6%, con incrementi a doppia cifra a Torino (+18%), Novara (+13) e Biella (+12%). Il fenomeno è diminuito in modo più significativo ad Alessandria (-16%) e Vercelli (-14%).

Gli amanti del ‘cinquantino’ corrono rischi più elevati, oltre che in provincia di Verbania Cusio Ossola, anche sulle strade di Biella (1/7.187) e Novara (1/7.719). La densità dei sinistri si abbassa nell’Alessandrino (1/10.210) e in provincia di Asti (1 incidente ogni 12.798 abitanti), che presenta valori molto vicini a quelli della regione (1/13.763). L’incidenza dei sinistri con ciclomotori rispetto alla popolazione si alleggerisce ulteriormente nel Vercellese (1/15.900), per assumere valori più bassi nelle province Cuneo (1/18.451) e Torino (1/23.052). Secondo le rilevazioni di DAS i sinistri con motorini in Piemonte (-70%) sono diminuiti nel decennio 2007-2016 in modo drastico in tutte le province della regione, con percentuali comprese dal -33% della provincia VCO al -78% di Torino.

Per quel che concerne i sinistri con moto, DAS ha rilevato un’incidenza significativa, oltre che in VCO, anche nelle province di Torino (1 incidente ogni 2.491 abitanti) e Novara (1/2.555). Valori vicini alla media regionale (1/2.838) si registrano in provincia di Alessandria (1/2.917), mentre il rapporto sinistri/popolazione residente è più basso a Biella (1/3.906), Cuneo (1/4.373) e Asti (1/4.730). Il fenomeno risulta meno rilevante nel Vercellese, dove nel 2016 si è registrato un incidente ogni 5144 abitanti. In Piemonte gli incidenti con moto sono diminuiti del 32%, con variazioni comprese tra il -23% di Novara e il -55% della provincia di Asti.

 

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